Escursione MONTE MARRONE – MAINARDE (05/11/17)

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Escursione MONTE MARRONE – MAINARDE (05/11/17)

Escursione sul MONTE MARRONE – MAINARDE (1805 m)

Tra natura e luoghi della memoria di un triste capitolo della nostra storia

05 novembre 2017

Sotto un inaspettato e tiepido sole novembrino è iniziata la nostra passeggiata in un ambiente di grande suggestione sia dal punto di vista naturalistico che storico. Si tratta infatti di territori in cui, dall’inverno del 1943 alla primavera del 1944, si fronteggiarono sulla linea Gustav gli alpenjäger tedeschi e gli alpini italiani durante la Campagna di Liberazione.
La prima tappa ci ha condotto al Sacrario di Collelungo eretto a ricordo di un tragico evento della seconda guerra mondiale. Il 28 dicembre del 1943 i soldati tedeschi trucidarono barbaramente un gruppo di abitanti, fra cui donne e bambini, che si erano rifugiati su queste montagne. Tra i 42 martiri di quella spietata strage anche una bimba di pochissimi mesi.
Per non dimenticare l’orrore di una guerra crudele ed agghiacciante, la struggente dedica sulla targa apposta nel luogo del massacro:

Un bianco mattino di neve
vide i nostri corpi sprizzare sangue
dai fori aperti dalla mitraglia

uomini belve ci tolsero la vita
mentre gli occhi dei bimbi
andavano al cielo a chiedere il perché

rapiti da un assurdo destino, quando
più vicina era la libertà, sparimmo
dalla terra stringendoci al cuore
i nostri piccoli innocenti

le anime volarono a Dio
e chiesero, per tutti,
pace e amore

tu viandante, tra queste cime risorte alla vita,
prega perché mai più le genti soffrano
le atrocità della guerra e degli uomini.

Proseguendo nel nostro percorso ci siamo incamminati in una splendida faggeta, tra alberi secolari, fino ad immetterci in una valle in cui abbiamo attraversato un piccolo ruscello che formava cascatelle tra le rocce.
Raggiunta un’area sorgiva e la struttura di captazione con una vasta recinzione ormai dismessa, abbiamo continuato la nostra salita fino ad arrivare in Valle Venafrana per poi attraversare un bosco di alto fusto su un soffice tappeto di foglie e risalire lungo alcuni declivi per raggiungere il Passo della Tagliola. Ridiscendendo pendii erbosi e percorrendo poi prati e radure siamo giunti ad un vecchio e bellissimo fontanile (La Ferruccia) da cui ormai la vetta era ben visibile.
Procedendo ancora un po’ siamo finalmente arrivati ai piedi del largo crinale erboso che conduce alla cima del monte Marrone.
Sull’alta croce posta sulla sommità, una grande aquila di bronzo in procinto di spiccare il volo ed il motto “Tût per l’Italia” stanno a ricordare le imprese del battaglione alpino Piemonte che in una notte scalò di sorpresa la ripida parete del monte Marrone resistendo alla successiva reazione tedesca.
Una volta in vetta, affacciando sull’opposto versante caratterizzato da imponenti pareti rocciose, si gode di un bellissimo panorama sull’alta valle del Volturno con, ben visibile, il lago artificiale di Castel San Vincenzo.
Ridiscendendo, benché ormai “minacciati” da una sopraggiunta perturbazione meteorologica e tra le raffiche di un forte vento, non abbiamo comunque rinunciato ad una visita alla capanna rifugio dell’eccentrico pittore francese Charles Moulin, amico di Matisse, vissuto da eremita proprio su questo monte.
Prima di avviarci sulla strada del ritorno, nonostante l’incombere del meteo avverso, non potevamo astenerci dalla consueta pausa ludico-ricreativa accompagnata da un graditissimo brindisi (grazie Stefano!), dagli immancabili dolcetti e dall’impagabile caffè caldo di Carla.
Buona montagna a tutti e alla prossima escursione in allegra compagnia!

Foto di Tiziana Bianchi

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