Progetto didattico “CONOSCO IL MIO TERRITORIO” – Istituto Comprensivo di Luco dei Marsi

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Progetto didattico “CONOSCO IL MIO TERRITORIO” – Istituto Comprensivo di Luco dei Marsi

PROGETTO DIDATTICO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

“CONOSCO IL MIO TERRITORIO”

 

Istituto Comprensivo “IGNAZIO SILONE” di Luco dei Marsi

 

Il progetto didattico interdisciplinare “Conosco il mio territorio”, relativo all’anno 2018, rientra tra le iniziative per la conoscenza e la valorizzazione dell’ambiente montano promosse dalla sezione CAI Vallelonga-Coppo dell’Orso nell’espletamento di una delle sue principali funzioni istituzionali.
L’idea si ricollega a sperimentazioni pregresse, già attuate negli anni precedenti, in collaborazione con altri istituti scolastici rientranti nel comprensorio territoriale di competenza della sezione Vallelonga-Coppo dell’Orso.
In termini più generali si ricorda che il Club Alpino Italiano ha sottoscritto dei protocolli d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca (MIUR) attivando, per l’appunto, dei progetti di formazione imperniati sul tema dell’educazione ambientale con l’obiettivo di promuovere, specialmente nei giovani, l’avvicinamento e la frequentazione della montagna. Collaborando con scuole di ogni ordine e grado si cerca di incentivare l’integrazione tra programmi scolastici ed extrascolastici tramite attività interdisciplinari volte a promuovere la conoscenza dell’ambiente montano, quale laboratorio naturale, a far comprendere l’importanza della tutela della biodiversità e della riscoperta del rapporto uomo-ambiente, a favorire l’apprendimento di valori di fondamentale valenza formativa come la generosità, l’altruismo, la tolleranza e la solidarietà.
Accolta con estremo interesse e partecipazione dall’Istituto Comprensivo “Ignazio Silone” di Luco dei Marsi questa proposta si è potuta trasformare in un concreto programma di lavoro con evidenza del ruolo e dell’evoluzione dell’educazione ambientale, per la sensibilizzazione a questo tipo di argomenti.
Destinatari delle sessioni di incontro organizzate dal CAI sono gli alunni delle classi V della Scuola Primaria e delle classi I e II della Scuola Secondaria di 1° grado.
Coerentemente con l’obiettivo di operare sia in aula che sul territorio, il progetto si struttura in lezioni teoriche in classe nel corso del mese di marzo (10 e 17) a cui faranno seguito delle escursioni in località Cunicella a Luco dei Marsi (07 aprile) e in Valle Cervara a Villavallelonga (14 e 21 aprile).
I relatori delle lezioni teoriche tenute in aula, alla presenza di operatori TAM (Tutela Ambiente Montano) del CAI, sono la professoressa Marianna Patrizi, anche promotrice e referente scolastica del progetto, la professoressa Alessandra Mosca ed Antonio De Ioris, dottore in Scienze Naturali con specializzazione in Biodiversità e Conservazione della natura (tutti soci della sezione CAI Vallelonga-Coppo dell’Orso).
Attraverso l’ausilio di filmati e diapositive, è obiettivo degli incontri approfondire i seguenti argomenti:

  • presentazione del CAI (missione, ruolo e finalità);
  • riscoperta dell’importanza dell’osservare ed interpretare il contesto che ci circonda; abituarsi ad esplorare l’ambiente con occhi attenti e curiosi in tutte le sue molteplici sfumature per imparare a conoscerne a fondo le tematiche ed impegnarsi nella sua salvaguardia; sviluppare la capacità di guardare vicino ma mirare lontano con mente e cuore aperti per cogliere le bellezze della natura ed averne cura;
  • approfondimento della conoscenza del proprio territorio soffermandosi sulla storia locale al fine di scoprire come il ruolo della montagna, delle risorse naturali ed in generale dell’ambiente circostante si sia evoluto nel tempo, esaminandone gli aspetti storici, geografici, geologici e naturalistici (dal Lago del Fucino alla piana agricola con la conseguente trasformazione dell’economia del territorio e l’evoluzione da popolazione di pastori-guerrieri, a pescatori ad agricoltori);
  • conoscenza degli ambienti antropici e naturali, delle specie arboree e arbustive più caratteristiche, di piante aromatiche ed officinali tipiche del territorio locale;
  • apprendimento della capacità di “leggere“ gli aspetti naturali e artificiali del territorio e di distinguere le attività umane compatibili con la conservazione della natura e quelle dannose;
  • comprensione dell’importanza della diversità e della biodiversità per valorizzare i comportamenti di maggiore responsabilità e rispetto ai fini della sostenibilità ambientale;
  • promozione della crescita individuale di ogni studente per il pieno sviluppo della propria personalità che si traduca in impegno consapevole ed attivo all’interno della società civile.

Al termine degli incontri in aula, avranno luogo le uscite didattiche (con le guide del CAI) che si terranno in località Cunicella a Luco dei Marsi per gli alunni delle classi V della Scuola Primaria ed in Valle Cervara, a Villavallelonga, per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado.

La scelta del primo sito ha motivazioni di natura storica oltre che paesaggistica data l’importanza dell’area archeologica di “Angitia”. Il percorso in programma, brullo e sassoso, caratterizzato prevalentemente da boscaglie, consente un’ampia visione sul paesaggio marsicano ed, in particolare, sulla ridente piana fucense risultato dell’ingente opera ingegneristica di prosciugamento del lago del Fucino, nella seconda metà del 1800.
In più punti il sentiero fiancheggia i resti delle mura dell’antica città-santuario di Anxa-Angitia che ha costituito il più importante centro italico-romano della Marsica antica, con la presenza del santuario dedicato alla dea Angitia (la Signora dei Morti). La città, legata prevalentemente al popolo guerriero dei Marsi (figli di Marte) racchiudeva, in una recinzione costituita da imponenti blocchi di pietra, il centro fortificato di Monte Penna ed il sottostante luogo di culto della dea, in un raffinato apparato urbanistico disposto su terrazze degradanti sul declivio del Monte.
Tra miti e leggende, alla dea Angitia, identificata come divinità dei serpenti, veniva attribuito il potere di prodigiose capacità curative probabilmente per la conoscenza ed il largo uso delle erbe officinali, di cui il territorio era ricco, come erbe medicamentose per la preparazione di pozioni guaritrici ed antiveleno.
La dea, in realtà, costituiva una divinità funeraria, connessa con il ciclo solare e con la mancanza della luce.

La scelta del sito della Valle Cervara, invece, mira a far conoscere agli alunni di Luco dei Marsi una delle 5 faggete vetuste del PNALM inserite nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, per la loro unicità biologica ed ecologica. La foresta di Valle Cervara si presenta come uno scrigno incontaminato di peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, ricco di una biodiversità protetta e conservatasi nei secoli, in cui la natura ha potuto prosperare liberamente in tutte le sue espressioni con eccezionali esemplari di faggi di un’età stimata di oltre 560 anni (da studi condotti dal Servizio Scientifico del PNALM in collaborazione con l’università della Tuscia di Viterbo).
Lungo la parte iniziale del percorso i giovani esploratori incontreranno una serie di pannelli esplicativi che aiutano a comprendere l’ecologia della faggeta ed alcune sue particolari caratteristiche.

Queste iniziative che mirano a sensibilizzare le nuove generazioni affinché possano sviluppare una sana passione per la natura e far propri gli stessi valori del CAI, per la sezione Vallelonga-Coppo dell’Orso costituiscono motivo di orgoglio e di grande soddisfazione.
Si ringraziano i soci direttamente coinvolti per tutto il loro concreto impegno e la loro estrema disponibilità.

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1 Comment

  1. Beniamino Vitale ha detto:

    Grazie per il lavoro che svolgere, nel promuovere alle nuove generazioni, l’amore per la propria terra. Quando proposi qualche anno fa il progetto ” CONOSCO IL MIO TERRITORIO” al Liceo Da Vinci di Pescara fu un format valido per la promulgazione e i ragazzi fecero un grande lavoro. Spero che si possa far integrare questa attività così proficua, ogni volta che ne sentiamo l’ esigenza.
    Beniamino Vitale

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