“Il sentiero SIPARI – Sul cammino del fondatore del Parco” – Pescasseroli (5-6/10/18)

Il Sentiero SIPARI
settembre 28, 2018
Show all

“Il sentiero SIPARI – Sul cammino del fondatore del Parco” – Pescasseroli (5-6/10/18)

Il sentiero SIPARI

Sul cammino del fondatore del Parco

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Pescasseroli

5 – 6 ottobre 2018

 

“La Repubblica …. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9 della Costituzione Italiana).
Questa disposizione, che non trova riscontro in altre costituzioni occidentali, pone tra i principi fondamentali del nostro paese (che ciascun cittadino dovrebbe far propri) la responsabilità verso il paesaggio, la cui tutela non è da intendersi come mera e passiva protezione quanto piuttosto in un’accezione dinamica affinché il patrimonio naturale possa essere bene comune, fruibile da parte di tutti.

Nel 2000 la Convenzione europea del paesaggio ne ha dato la seguente definizione: “determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.

Da quanto premesso emerge con chiarezza che la tutela del paesaggio e la sua valorizzazione non possono prescindere dall’indissolubile rapporto che unisce ciascun aspetto di un territorio: bellezze naturali, storia, arte, cultura, tradizioni.
Si tratta di valori strettamente interconnessi tra loro che, nel complesso, esprimono l’identità percepibile di un luogo.
Ispirandosi a tali principi, ancora una volta, la sezione CAI di Coppo dell’Orso ha cercato di lavorare attivamente in termini di comunicazione, conoscenza e promozione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, con il contestuale coinvolgimento delle diverse istituzioni locali, consapevole di quanto sia importante che tutte le sinergie in campo riescano a confluire verso un obiettivo collettivo e condiviso.
Seppur tra non poche difficoltà sono state gettate le basi per un dialogo che, in uno spirito di cooperazione interistituzionale, si spera possa evolvere verso nuove e proficue forme di collaborazione.
Operare sul territorio e per il territorio, oltre a rientrare tra gli scopi perseguiti dal CAI, ancor prima dovrebbe essere l’auspicabile impegno di ciascuno di noi quali uomini e donne che appartengono a questi luoghi e ne conoscono la bellezza, in ogni sua declinazione.
E’ per tale motivo che si è voluti partire proprio dal fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo, sorto nel 1922 “…per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura”.
All’ingegnere Erminio Sipari va riconosciuta la lungimiranza di un piano di salvaguardia dell’ambiente che sposava lo scopo di conservazione naturalistica con quello, tutt’altro che incompatibile, dello sviluppo turistico locale.
Dalla coscienza che quei territori costituissero un “gioiello della natura” nasceva il suo conseguente desiderio che se ne schiudessero “…all’occhio del popolo di tutto il mondo le celate bellezze ed i nascosti tesori”.
A distanza di quasi un secolo è la medesima consapevolezza del pregio di quello stesso patrimonio naturalistico che ci ha portato a realizzare un’iniziativa che mirasse alla divulgazione del “paesaggio” nel suo significato amplificato di identità di un terra fatta altresì di tradizioni, specificità culturali, valori custoditi nel tempo.
Il senso del nostro progetto è da ricercarsi nella volontà di contribuire alla promozione di luoghi caratterizzati da peculiarità (e potenzialità!) che, nel nostro camminare, abbiamo imparato ad amare in tutte le loro sfaccettature …nei loro profumi, nei loro colori, nelle loro armonie, nelle voci e nei silenzi della montagna, nelle impagabili presenze che convivono in precario ma prezioso equilibrio, nella libertà che, in questi luoghi protetti, la natura rivendica senza ostacoli o costrizioni. Procedendo a passi lenti, lungo i sentieri, abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare un territorio con cui si finisce per entrare in sintonia, acquisendo un senso di responsabilità non solo verso tutte le sue irrinunciabili bellezze ma anche rispetto alla cultura della tradizione in un concetto di turismo sostenibile, promotore della biodiversità intesa a 360 gradi e rispettoso di una fruizione responsabile.

A conclusione di questa esperienza, lascio a tutti l’augurio sincero di uno sguardo capace di guardare lontano, la speranza di un agire saggio ed avveduto, l’invito all’apertura verso chiunque incontreremo, lungo il nostro andare, che abbia “voglia di fare”, coscienziosamente e con senso di responsabilità.

Video

1 Comment

  1. Marco Fortini ha detto:

    I miei complimenti per l’impegno, la competenza e la professionalità che mostrate nel promuovere le bellezze del territorio.
    Queste bellezze si conserveranno con un bilanciato connubio tra l’attenta e professionale tutela da parte degli organismi preposti, e un apporto di risorse economiche da parte di un turismo culturalmente educato e preparato.
    La salvaguardia e sussistenza dei borghi del Parco e dei loro abitanti va tutelata e salvaguardata come parte integrante di un territorio esemplare.
    Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *