Val Cervara (119 ettari) – Villavallelonga
Si tratta di una faggeta di alta montagna, dove gli alberi crescono lentamente e contorti, quasi in condizioni limite per la specie.
Ciò probabilmente, in passato, la rendeva scomoda per le utilizzazioni forestali ed è stata così risparmiata, forse anche per il ruolo di protezione delle sorgenti d’acqua e di prevenzione dalle valanghe svolto da questa foresta.
Fortunatamente, con l’istituzione del parco, il suo inserimento all’interno del territoio protetto ne garantisce oggi il regime di tutela integrale.
Queste sono state le condizioni fortunate che hanno permesso la sopravvivenza sino ai nostri giorni di questa foresta così particolare.

(fonte: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise)